INDIZIO:
La trama di Angélique

Dimmi che mutanda indossi e ti dirò che uomo vuoi…

Esiste un nesso tra le preferenze maschili sulle mutande femminili e la tipologia di uomo? Tralasciando le differenze tra le diverse culture e le varie epoche storiche, nel mondo occidentale è possibile associare l’atteggiamento di un uomo verso la donna sulla base dei suoi gusti in termini di intimo femminile.
La scelta della mutanda da indossare diventa per una donna una dichiarazione aperta di quel che ci si aspetta da un uomo: l’importante è esserne consapevoli prima, per non restare deluse poi…

Perizoma o string

Dal greco perì-zoma (dal verbo perizonnynai cingere attorno), indicava una fascia che cingeva i fianchi e scendeva fino a coprire i genitali. E’ un indumento con un pannello anteriore ridotto al minimo solo per coprire il pube (cache-sex) mentre la parte posteriore è costituita da un cordoncino o un elastico che passa tra le natiche e che si ricongiunge direttamente con l’elastico che cinge la vita oppure attraverso un piccolissimo triangolino di stoffa. (esiste nelle varianti “T-back”, “Delta-back”, “Y-back”, “V-string”). Nei paesi anglosassoni è definito anche thong (cinturino, cinghia, laccio).
L’uomo che lo ama e la donna che lo sceglie: In ogni versione l’accento è posto sul ‘back’ che resta completamente a vista, in bella mostra, offerto su un piatto all’uomo che non vuole fantasticare, non vuole scoprire, e prende ciò che gli viene proposto senza doverselo conquistare. Il messaggio è: “Eccomi, io sono le mie natiche. Tutte per te!” Insomma, si va dritti al sodo. Ammesso che lo sia…

Tanga

Il nome tanga deriva da un ornamento tipico della cultura detta di Marajó (Brasile settentrionale) che viene ancora utilizzato da alcuni gruppi abitanti alla foce del Rio delle Amazzoni. La grande popolarità dell’indumento deriva da una ragazza brasiliana di origini italiane, Rose di Primo, che avrebbe tagliuzzato il suo costume per farsi notare a una festa nella spiaggia di Ipanema, a Rio de Janeiro, nel 1972. Un tanga è una mutandina simile allo slip, ma molto più sgambata, tanto da consistere sui fianchi solo in un sottile nastro o un cordoncino. Il tanga ha la parte posteriore di dimensioni leggermente inferiori rispetto al davanti, ma è abbastanza sgambata da avere, sui fianchi, solo un pezzo di stoffa sottile, un nastro, un cordoncino o un elastico di non più di 1 centimetro di altezza. Quindi il pannello posteriore ed anteriore possono avere la forma di 2 triangoli, più o meno identici.
L’uomo che lo ama e la donna che lo sceglie: Il messaggio è “Sono fiera del mio didietro e non temo di mostrarlo, anche se ci tengo alla mia intimità!” L’uomo che sceglie una donna in tanga non teme l’intraprendenza e la sfacciataggine femminile e si lancia senza esitazione per prendere ciò che vede. “Se quella donna ha scelto di farsi notare per la sua storia ‘alle spalle’ sarà ciò che vuole, no?”. L’importante è la chiarezza, nessuna sorpresa.

Brasiliana

La brasiliana è un indumento che può essere definito come una via di mezzo tra un perizoma (con il quale viene spesso confuso nell’uso quotidiano della parola) e uno slip molto sgambato, con la parte che copre i fianchi che si unisce dietro formando un triangolo dal quale parte una striscia di stoffa che passa tra le natiche. La parte posteriore della brasiliana, dunque, pur essendo molto più succinta di quella di uno slip, copre comunque una piccola parte del sedere, a differenza del perizoma che invece lo lascia quasi totalmente nudo. Secondo alcuni il “dietro” ha la forma di due semicerchi formati dal tessuto tipo “ali di gabbiano” posti alla metà dell’altezza della natica.
L’uomo che la ama e la donna che la sceglie:  “Eccomi così come sono, con le mie forme che amo e vesto con i tessuti che più mi piacciono. Ma ti consento solo una sbirciatina, perché per arrivarmi nell’intimo dovrai andare oltre l’apparenza…”. Un uomo che vuole impegnarsi per scoprire qualcosa in più del didietro di una donna e vuole conquistarla e stupirla. Emozioni garantite.

Culotte

S’intende una mutanda che copre interamente i fianchi, più o meno attillata. Negli ultimi anni è ritornata di gran moda: sono lontani gli anni in cui le culotte erano a forma di mutandoni (anni cinquanta), deprimenti, antisesso, color carne e, come se non bastasse, a vita alta. Oggi questo capo è in grado di sottolineare la sensualità della donna grazie ai nuovi tessuti che offrono un’ampia varietà di vedo non vedo.
L’uomo che la ama e la donna che la sceglie: spazio alla fantasia, qui non si dà nulla per scontato. E l’uomo affascinato da questo indumento lo sa bene: vuole essere intrigato, ama scoprire ed esplorare i territori infiniti della fantasia. Il messaggio è “Se riesci a vedermi e sentirmi oltre la superficie, scopriremo insieme tesori inimmaginabili…”. Emozioni e sentimenti in gioco.

La mia scelta oscilla tra la brasiliana (a volte decisamente più comoda sotto gli abiti)e la culotte perché sono convinta che l’organo più sexy sia sempre il cervello.

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